L'arte della filigrana vanta una nobile e secolare tradizione.
Le prime notizie della filigrana risalgono molto indietro nel tempo segnando la prima comparsa a Troia, Mesopotamia ed Egitto intorno al 2500-2000 A.C.
Questa particolare lavorazione, più giustamente detta "FILI A GRANI", consiste nell'intreccio e nella curvatura di sottili fili d'oro o argento di grande purezza per poi riunirli nei punti di contatto con saldature invisibili del medesimo metallo; una lavorazione quindi particolarmente laboriosa ed accurata che, con paziente abilità artistica e fantasia, consente di ottenere oggetti preziosi di elevata espressività e valore.
Esistono numerose testimonianze tra i reperti preziosi dell'oreficeria etrusca nell'ottavo secolo
A.C. e successivamente tra quella greca.
Questa tecnica, che proviene dall'antico Oriente, è stata poi praticata anche dai maestri orafi
veneziani e genovesi e nel 1050-1100 D.C. ha fatto la sua comparsa in Sardegna, succesivamente alle invasioni arabe.
I famosi maestri orafi veneziani hanno sviluppato ed affinato questa antica arte creando nuove tecniche di produzione grazie anche all'utilizzo di un considerevole numero di artigiani locali e, tramandando di padre in figlio questa arte, hanno conservato immutata questa lavorazione che
ancora oggi viene eseguita a mano.
La Ditta Mingardi Danilo dal 1976, apprezzando la particolare e nobile lavorazione della filigra-
na, ha personalizzato e utilizzato le antiche tecniche manuali conservandone le radici. Di conseguenza ha creato una propria collezione con un vasto assortimento di modelli tra i quali:
bracciali, collane, orecchini, spille, pendenti e soprammobili.